Manovra: Casini, giudizio resta profondamente negativo
Roma, 15 lug. (Adnkronos) - Il giudizio dell'Udc sulla manovra che il Parlamento si appresta a varare "resta profondamente negativo".
Lo dice, in una intervista a Il Sole 24Ore, Pier Ferdinando Casini, secondo il quale "la correzione dei conti e' stata improvvisata, ma soprattutto si e' tagliato dove era piu' facile: si e' scelto ancora una volta il taglio lineare, che applicato alle agevolazioni fiscali non potra' che produrre un effetto pesantemenre regressivo".
"Questo significa -sottolinea Casini- che pagheranno le famiglie e i ceti piu' deboli in generale, che devono sopportare anche la diminuzione di servizi provocata dai mancati trasferimenti agli enti locali". Il leader Udc rinnova le critiche alla levata di scudi sugli ordini professionali, "sbagliata ed autolesionista, nonche' contraria alla linea dell'Ue".
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Casini «L'incendio non è spento, ora responsabilità» (210 Kb)
Manovra/ De Poli: Pdl e Lega sono la casta dell'Italia
Nostri emendamenti su tagli costi politica sonoramente bocciati
Roma, 16 lug. (TMNews) - "Abbiamo ricevuto tanti 'no', uno dietro l'altro. E così tutti gli emendamenti sui tagli ai costi della politica, presentati dalle opposizioni, Udc in testa, sono stati sonoramente bocciati e buttati via in un cestino come carta straccia. Pdl e Lega, da ieri, giorno di approvazione della manovra-stangata a carico delle famiglie, sono ufficialmente la casta dell'Italia". Ad affermarlo è Antonio De Poli, portavoce nazionale dell'Udc, commentando "la manovra approvata ieri in Parlamento e duramente criticata dal mondo economico e dalle imprese".
"Ecco le proposte che noi dell'Udc, insieme a Pd e Idv, abbiamo presentato in Commissione Bilancio - spiega De Poli -: eliminazione del vitalizio dei parlamentari e dei consiglieri regionali e sostituzione con il metodo contributivo come tutti gli altri cittadini; equiparazione del trattamento economico di parlamentari e consiglieri regionali ai livelli europei; eliminazione delle Province sotto i 500 mila abitanti; accorpamento di Comuni più piccoli. E, ancora, su Enti pubblici e società partecipate, abbiamo proposto la limitazione delle partecipazioni e soprattutto un tetto ai compensi dei manager. Su tutto questo hanno votato chiaramente 'no' Lega e Pdl, le opposizioni hanno detto sì. E' ora che la maggioranza si assuma la responsabilità: la manovra ha tempestato di nuove tasse solo i cittadini, la povera gente, le famiglie colpite su sanità e risparmi, non la casta. E' uno scandalo: solo un Governo ipocrita può parlare di priorità alle famiglie e poi, nei fatti, mettere le mani nelle tasche degli italiani guardandosi bene dal ridurre i costi e gli sprechi della politica. Forse pensano che i privilegi della casta siano intoccabili: si sbagliano - conclude De Poli -, la nostra battaglia va avanti".
Province Libé: Ci spieghino perché non abolirle
Roma, 16 LUG (AGV NEWS) - "Anche noi potremmo ricorrere a della facile demagogia, dicendo che l'abolizione delle province consentirebbe di risparmiare oltre 12 miliardi di euro e che, dunque, saremmo contenti cosi'. Tuttavia, sappiamo bene che i risparmi sarebbero un po' diversi e vogliamo essere seri e onesti fino in fondo e non fare di questi discorsi. Ci piacerebbe, pero', che chi la pensa diversamente facesse lo stesso, mettendo da parte cifre tutte da verificare e spiegando, piuttosto, qual e' la funzione reale delle province e se davvero non se ne puo' fare a meno".
Cosi' il deputato e responsabile Enti locali dell'Udc, Mauro Libe', commentando i dati diffusi dall'Upi.